My Urby: Costruire Insieme la Città Ideale dell’Uomo

Benvenuti nel cuore pulsante di My Urby APS. Se siete qui, è perché probabilmente condividete un desiderio profondo: quello di vivere in una società dove l’essere umano non sia un numero, un errore o un mezzo, ma il fine ultimo di ogni azione. My Urby non è solo un’associazione di promozione sociale; è un progetto condiviso, un sogno ad occhi aperti che stiamo trasformando in realtà giorno dopo giorno, mattone dopo mattone. Il nostro nome stesso racconta questa ambizione: unendo il “My” inglese all’ “Urby” (città) di derivazione latina, vogliamo evocare la nostra “Città Ideale”, un mondo dove l’amore per l’essere umano si traduce in fatti concreti e universali.

Le nostre Radici: chi siamo e da dove veniamo

La nostra storia inizia nel 2017, con l’obiettivo di promuovere un nuovo modo di fare cultura e lanciare un messaggio forte di inclusione sociale. Fin dai primi passi, abbiamo creduto che ogni uomo e ogni donna debbano godere di pari opportunità, a prescindere dal proprio percorso di vita, dalle fragilità o dagli sbagli commessi. Nel 2021 ci siamo evoluti diventando un Ente del Terzo Settore, consolidando una struttura che oggi collabora attivamente con tribunali, istituzioni e realtà carcerarie come quelle di Bollate, Opera e Bergamo.
Il nostro non è un rapporto tra “committenti ed esecutori”, ma un legame tra amici che collaborano in modo paritario. Crediamo che la fantasia e le competenze di chiunque voglia unirsi a noi siano preziose, specialmente quelle dei giovani, che consideriamo una risorsa vitale per l’innovazione del nostro agire sociale.

La nostra missione: la cultura come “paideia”

Spesso si pensa alla cultura come a un semplice bagaglio di nozioni scolastiche o alla conoscenza delle belle arti. Per My Urby, “fare cultura” significa molto di più: significa essere umanisti. Ci ispiriamo al concetto greco di paideia, ovvero la formazione integrale dell’uomo. Questa visione guida ogni nostra attività quotidiana, portandoci a essere divulgatori di una cultura a 360 gradi che mette l’individuo al centro di tutto.
Per noi, cultura è inclusione sociale, è difesa dei diritti civili, è accoglienza e senso di umanità. È un rispetto profondo verso qualunque essere umano, privo di ogni tipo di pregiudizio. Vogliamo produrre e divulgare una “buona cultura” che sia strumento di civiltà, un insieme di modi di vivere e pensare coltivati e civilizzati che permettano di costruire benessere per le singole persone e per l’intera comunità. Senza cultura non può esserci vera umanità, né rispetto dei diritti.

Il carcere come Officina di rinascita

Uno dei pilastri fondamentali della nostra missione riguarda la visione del sistema penitenziario. Molte delle idee che animano My Urby sono nate tra le mura della Casa di Reclusione di Milano – Bollate. Non è un caso: la storia ci insegna che la restrizione fisica del corpo può favorire una straordinaria libertà della mente. Pensiamo a Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi che a Ventotene gettarono le basi per l’Europa, o a Giuseppe Mazzini che in carcere ideò i principi della Repubblica Romana.
Il messaggio che vogliamo trasmettere è semplice ma rivoluzionario: il carcere non deve essere un luogo di sola punizione o un “deposito di fallimenti” dove nascondere chi ha sbagliato. Al contrario, deve essere un luogo di rinascita. Le persone detenute sono esseri umani che vanno aiutati a comprendere i propri errori e a prendersi cura delle proprie fragilità. Solo attraverso percorsi di vera rieducazione e formazione, come sancito dall’articolo 27 della nostra Costituzione, possiamo costruire una sicurezza sociale reale e duratura.

“Due Mondi, Un Unico Mondo”

Il nostro slogan, “Due Mondi Un Unico Mondo”, racchiude l’essenza della nostra operatività. Siamo convinti che il carcere non sia un universo isolato, ma una parte integrante della nostra società che non può essere dimenticata. Il nostro compito è creare “ponti” permanenti tra il “dentro” e il “fuori”.
Ogni nostra iniziativa, che sia un evento culturale o un corso di formazione, viene studiata per svilupparsi su entrambi i fronti. Se organizziamo una manifestazione all’esterno, cerchiamo il modo di riproporla all’interno delle mura, e viceversa. Questo interscambio costante serve ad abbattere le barriere del pregiudizio e a preparare sia la società che il detenuto al momento del reinserimento.

I nostri valori: una bussola etica

Il nostro agire è orientato da un Codice Etico che non è una semplice raccolta di regole, ma una dichiarazione di principi umani e morali che riteniamo imprescindibili. Questi valori rappresentano il vero patrimonio di My Urby e includono:

  • La Cultura del Rispetto e dell’Inclusione: Accettare l’altro nella sua interezza, privilegiando la “pre-stima” al pregiudizio.
  • La Partecipazione come Libertà: Riprendendo Giorgio Gaber, crediamo che la libertà non sia uno spazio libero, ma partecipazione attiva alla vita civile.
  • Il Dialogo e il Confronto: Privilegiare sempre la parola e l’ascolto rispetto allo scontro.
  • La Legalità e il Lavoro: Promuovere il rispetto delle regole e il valore del lavoro come strumenti di dignità e riscatto sociale.
  • La Solidarietà e l’Altruismo: Agire per il bene comune, contrapponendo la generosità all’opportunismo.
  • La Tutela dell’Ambiente: Rispettare il pianeta e le sue risorse come fonte primaria di vita per noi e per le generazioni future.

Il simbolismo del nostro logo

Per comprendere My Urby, basta osservare il nostro logo. In esso convivono tre elementi simbolici fondamentali:

  1. La Torre Medioevale: Rappresenta la chiusura e l’arroccamento, simboli del passato o della restrizione fisica.
  2. Il Libro: È il simbolo della trasmissione della cultura, l’unico strumento capace di scardinare le porte della torre.
  3. La Piazza Ideale: Ispirata all’agorà di Atene e al Rinascimento, è il perimetro che racchiude tutto. È il luogo dell’incontro, del dialogo e della fucina di nuove idee di libertà e uguaglianza.

Questi elementi insieme raccontano la nostra visione: la cultura (il libro) che trasforma l’isolamento (la torre) in una nuova opportunità sociale (la piazza).

Un invito alla partecipazione

My Urby è un’associazione aperta a chiunque ne condivida gli ideali, senza distinzioni di razza, genere o credo. Abbiamo creato categorie speciali per accogliere tutti:

  • Socio Juniores (16-25 anni): Dedicato ai giovani che vogliono intraprendere un percorso di crescita e donare la propria energia alla società.
  • Socio Amico: Dedicato a chi vive situazioni di fragilità o detenzione e desidera iniziare un percorso di ricostruzione personale.
  • Volontari: Il cuore pulsante dell’associazione. Fare volontariato per noi significa “donare una parte di noi stessi agli altri”.

Ogni volontario viene supportato e formato, perché siamo consapevoli delle difficoltà psicologiche che si possono incontrare nell’aiutare gli altri. Il nostro obiettivo è prenderci cura di chi si prende cura degli altri, in un clima di armonia e amicizia.

Guardando al futuro: il Borgo della rinascita

Non ci fermiamo a ciò che abbiamo già costruito. I nostri progetti per il futuro sono ambiziosi e concreti. Vogliamo potenziare il nostro “Incubatore Culturale” e perfezionare il modello formativo “modulare”, che accompagna le persone nel delicato passaggio dal carcere alla vita libera attraverso un supporto continuo.
Il nostro sogno più grande è la realizzazione del “Borgo della Cultura e della Rinascita”. Immaginiamo di “adottare” uno dei tanti borghi abbandonati del nostro Paese, restaurarlo e trasformarlo in una realtà dove attività culturali e lavorative permanenti permettano un reinserimento sociale completo e dignitoso.

Conclusione

In My Urby crediamo fermamente che ogni persona, a prescindere dai suoi errori, possa essere una risorsa importante per la comunità. Siamo convinti che, come un’aquila reale, la mente umana possa volare alta sopra ogni barriera se dotata degli strumenti giusti: cultura, lavoro e rispetto.
Vi invitiamo a unirvi a noi in questo viaggio. Che siate volontari, sostenitori o semplici cittadini curiosi, la vostra partecipazione è ciò che rende possibile la trasformazione dell’utopia in fatti concreti. Perché, in fondo, la “Città Ideale” non è un luogo lontano, ma è quella che costruiamo insieme, ogni giorno, con coraggio e umanità.

Entrate a far parte di My Urby. Costruiamo insieme il futuro.

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